Focus Group 2: Infrastrutture, porti e catene di approvvigionamento
Capigruppo
Mediatore/conduttore del focus group: AIH – Adria Innovation Harbour (Croazia)
Partner di supporto: FEAC – FEAC Ingegneria (Grecia)
Membri
0 membri
Questo focus group valuta se la regione adriatico-ionica sia pronta per l'eolico offshore e ne individua le principali carenze in termini di porti, logistica, navi, connessioni di rete e catene di approvvigionamento. La sessione ha confermato che, nonostante il potenziale e l'esperienza marittima nell'eolico offshore esistano, le limitazioni infrastrutturali rappresentano attualmente un importante collo di bottiglia.
Partecipanti
Parti interessate legate alle infrastrutture e alla logistica offshore:
Autorità portuali e gestori delle infrastrutture portuali
Aziende di costruzione navale e logistica marittima
Aziende di ingegneria offshore
Operatori di trasmissione di energia e pianificatori di rete
Sviluppatori di impianti eolici offshore
Università e centri di ricerca specializzati in ingegneria marittima
Distretti industriali legati alla costruzione navale o alle infrastrutture energetiche
I profili professionali tipici includono: ingegneri meccanici, esperti di infrastrutture offshore, specialisti della logistica, pianificatori portuali, aziende della supply chain.
Ruolo del gruppo
preparazione portuale
logistica per carichi pesanti
capacità di installazione offshore
sviluppo della rete e della catena di approvvigionamento.
Obiettivi
Mappare le lacune infrastrutturali; sostenere lo sviluppo della catena di approvvigionamento; promuovere la cooperazione regionale.
Punti salienti
I partecipanti hanno confermato l'esistenza di diverse barriere infrastrutturali e logistiche che devono essere superate prima che l'energia eolica offshore possa diffondersi nella regione:
I porti non sono ancora pronti per l'implementazione dell'eolico offshore: profondità insufficiente, capacità limitata dei moli e mancanza di aree di stoccaggio/assemblaggio per componenti di grandi dimensioni (ad esempio, pale, torri).
In molte località manca la capacità di sollevamento di carichi pesanti, il che limita la movimentazione di componenti di nuova generazione.
Le navi per l'installazione non sono disponibili localmente, il che significa che la regione dipenderebbe da flotte esterne che potrebbero essere prenotate con largo anticipo.
L'infrastruttura di rete e i punti di connessione sono sottosviluppati, compresa la mancanza di sottostazioni e capacità per grandi progetti offshore.
L'eolico galleggiante è stato visto come un'opportunità chiave nelle aree in acque profonde, ma aumenta la necessità di capacità portuali e logistiche specializzate.
Risultati e implicazioni per ADRIONWIND
La sessione ha concluso che la preparazione all'eolico offshore richiede un approccio coordinato che combini ammodernamenti portuali, potenziamento della rete, attivazione della catena di approvvigionamento e aggiornamento delle competenze della forza lavoro, supportato da un'efficace mobilitazione degli strumenti di finanziamento nazionali e dell'UE. Questi input orientano le priorità strategiche in materia di sequenziamento degli investimenti infrastrutturali e coordinamento regionale.
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